io e l'amico di papi

Ero a casa di mio papi, abita in un rustico in campagna da solo, è un separato convinto, don Giovanni, gran scopatore, 50 anni (ben portati), gran toro.

Lui era uscito e io ero da sola, mi sono vestita en femme... mi piaceva stare per casa sua en femme, mi piace stare tra le sue lenzuola, piene del suo odore di maschione adulto.

Avevo delle calze a rete, minigonna e maglietta, mi sono messa a vedere la tv, seduta sul divano, ero eccitata, sentivo il suo odore forte e dappertutto.

All'improvviso sento arrivare un'auto davanti a casa, ero un po' spaventata, visto che ero completamente en femme... vestita e truccata, ma sapevo che non poteva essere mio papi.

Mi sono affacciata ed è sceso dall'auto Mauro, un vecchio amico di famiglia, gran bonazzo 40enne, e stava venendo a suonare alla porta che mi ero dimenticata semi aperta. Lui è entrato subito chiamando mio padre e io non sono potuta fuggire, ormai ero lì in salotto, ero di stucco.

Lui mi ha suqadrata, mi ha chiesto chi ero e se c'era mio padre. Gli ho risposto che ero una sua amica, e che lui non c'era.

E lui: "Un'amica particolare... si tratta bene il mio amico! Fatti un po' vedere dai... scometto che sei una bella troietta...eh". Si è avvicinato ed ha iniziato a farmi girare ogni tanto palpandomi da sotto la gonna, io ho rifiutato e sono scappata.

Non c'è stato niente di più sbagliato... lui è come impazzito, tutto ad un tratto ha chiuso la porta a chiave e ha iniziato ad urlare e grignare, era eccitato... mi ha rincorso fino a scovarmi in camera da letto dove ero prima.

Mi ha preso... violentemente, mi ha stretto a se, mi ha buttato sul letto e mi ha montato senza dirmi niente, se non che ero una troia, un troione... impazzivo dal desiderio, avevo il suo cazzo che facendomi male mi stantuffava il culo e sentivo l'odore di mio padre tra le lenzuola! Il buco mi si è aperto e mi pulsava, mentre lui mi dava dei colpi fondi cavalcandomi bestialmente.

Mi sculacciava, mi penetrava, ed io ero eccitata a 1000. Improvvisamente sento anche altri rumori, era tornato mio padre (credo) ma lui continuava selvaggiamente, fino a darmi una calda sborrata tra le chiappe...

Si è vestito subito, è sceso e parlava con mio padre ad alta voce di un lavoro che aveva fatto. Mio padre diceva: ma dov'eri? Su con mio figlio, oppure è uscito?...

Non ho mai saputo cosa avesse pensato il maschione di Mauro, ma soprattutto mio padre.... che da quel giorno....

Ultima modifica ilDomenica, 20 Dicembre 2020 14:57
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